Inserito il 06 07 2008 da Antonio
Anni fa, definisco il periodo tra fine elementari e inizio medie(27 anni fa circa), partecipai ad una delle tante e piacevoli gite scolastiche, piacevoli perchè non si stava a scuola naturalmente.
Era una gita a Milano per cosa, non rammento.
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Ricordo però di un quadro, forse quello che rappresentava “le 5 giornate di Milano”. Sullo sfondo della scena principale c’erano degli edifici con alcune persone afacciate alla finestre. Guardavo il quadro da circa 2 metri. Avvicinandomi mi resi conto che quei visi di persona non erano altro che punti di colore, saggiamente sovrapposti od accostati, un punto rosa per il viso ed uno nero o marrone per i capelli che, dalla giusta distanza di veduta del quadro, sembrano visi di persona ben definiti.
Una specie di illusione, ed avevo scoperto il segreto dell’illusionista.
Da quel giorno, tutte le volte che mi avvicino ad un quadro, osservo da vicino quei tocchi di colore, con cui gli artisti, con il loro estro, hanno saputo formare l’immagine.
Oggi, tutte le volte che guardo un immagine con un lentino da stampa noto che questi punti continuano a fare il loro lavoro da illusionista. La tecnica moderna ha fatto sua l’illusione ottica sapientemente elaborata dall’intuito umano, tanto da far nascere nuove forme di arte in immagine. Lo sviluppo dell’era digitale sta dando man forte a questo movimento ma gli è ancora difficile raggiungere la completezza della mano di un artista di vecchio stampo.
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