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Situazioni di persone comuni

Montagna: scuola di vita 2

Inserito il 17 12 2009 da Antonio

Con il numero di Dicembre 2009 del mensile CAI, Lo Scarpone, ho colto la possibilità di riprendere il tema della Montagna come scuola di vita e di ricerca di equilibrio, già trattato in un articolo precedente.
C’è un articolo dedicato all’alpinista Manolo, detto il Mago per le sue imprese da scalatore, dove il giornalita, con bravura, riesce a rendere il testo molto interessante evidenziando le perle di saggezza che l’alpinista ha acquisito nel corso formativo fatto affrontando la montagna.

Alle domande del giornalista, su quanto la montagna l’abbia aiutato a crescere, Manolo dice:

“Credo che la montagna mi abbia aiutato in tutto quello che ho fatto nella vita. Ha trasformato la paura di un bimbo in un rispettoso timore, piegando l’arroganza dell’adolescenza. Attraverso la fatica mi ha poi insegnato ad apprezzare e misurare le cose raggiunte. …il percorso mi ha insegnato che l’apparente inutile attività di scalare le montagne nasconde anche quel germe che permette e permetterà all’uomo di continuare a conoscersi e soprattutto di esplorare al di là di ogni razionalità”.

Sono parole che confermano quanto il vivere e l’affrontare la faticosa montagna siano fattori formativi di vera importanza. E confermano quanto sia importante riuscire a coinvolgere i giovani in passioni che possano distogliere da pensieri futili o da stili di vita pericolosi ed aiutarli a crescere con umiltà e con quel poco di spirito di scarificio che fa capire capire il valore della vita.

Approfitto per ringraziare e ricordare il buon lavoro che tutti i soci CAI portano avanti da tempo, e colgo l’occasione per salutare Fiorenzo, l’attuale presidente del CAI Brignano, a cui sono iscritto, che ha ben presente quanto sia importante creare buone occasioni per sfuggire alla monotonia quotidiana, soprattutto per i ragazzi.

Non posso dimenticare gli amici del GAM, realtà del piccolo paese in cui vivo, che tutti gli anni organizzano ed accompagnano i più piccoli, sotto la benedizione del Don, ad affrontare l’esperienza delle prime uscite prolungate in montagna, senza genitori, stando con loro sul sentiero e nei rifugi e regalando loro dei momenti indimenticabili.

NB. Quando si riceve la rivista, capita di prenderla e metterla in parte. Val la pena sfogliarla, vista la forza degli esempi che si possono trovare all’interno.

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La tolleranza

Inserito il 05 12 2009 da Antonio

La tollerenza è un ingrediente che va usato a dosi ben definite.

Non troppa, per non passare per buonisti o per chi non ha carattere, ed evitare di dare strada a chi se ne approfitterebbe.
Non poca per eludere la possibilità di essere l’isterico di turno.

QB, quanto basta, a seconda delle situazioni.

Un giusto equilibrio tra queste due definizioni (prese da un dizionario):

Tolleranza: capacità fisica e spirituale di sopportare qualcuno; permettere o accettare idee e atteggiamenti diversi dai nostri

Intolleranza:l’essere intolleranti;atteggiamento abituale di chi avversa le opinioni altrui

Dotatevi di un buon misurino.

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L’ignoranza

Inserito il 01 12 2009 da Antonio

L’ignoranza è un fiume di stupidità sempre in piena, che scorre liscio e veloce, felice di non incontrare ostacoli e presentuoso di conoscere il suo percorso meglio degli altri, inconsapevole del fatto che presto si perderà nel mare.

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Buon senso e Buona fede

Inserito il 15 10 2009 da Antonio

Buon senso e buona fede sono delle buone qualità e aiutano il mondo a proseguire senza troppi intoppi.

Buon senso e buona fede sono anche un piatto succulento per i malvagi ed i furbi.

Cari esseri umani dotati di tali qualità, non siate sempre troppo buoni.
Schermatevi e guardatevi da chi ha “fame”.

buonafede

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Lecito o no?

Inserito il 09 10 2009 da Antonio

L’essere umano è in grado di rendere lecito ciò che non lo è, e non lecito ciò che lo è, a seconda delle situazioni e della CONVENIENZA.

Siamo proprio così. Nella necessità, NON si guarda più in faccia a nessuno.
Si tira dritto senza guardare troppo intorno, senza preoccuparsi se nel frattempo si sta creando del danno a qualcuno od a qualcosa.

Viviamo nella speranza che la ragione riesca sempre ad avere il sopravvento su tale comportamento ma, a volte, non ce la fa.
Quando ce ne rendiamo conto è difficile recuperare, anzi spesso è già tardi.

Questo è il pensiero di chi riflette sulla propria natura e cerca di rimediare.
Il problema è che ci sono persone che non ci pensano proprio, decidono e… chi se ne frega.

The world is that too!

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