21 gennaio, 2010 by Antonio

SE IL DESTINO È CONTRO DI ME, PEGGIO PER IL DESTINO
di Vincenzo Russo – Mursia Editore.
Un libro che consiglio di leggere, scorrevole e terribilmente liscio, malgrado la durezza del tema trattato.
Durezza che l’autore ha saputo sciogliere con ironia e allegria mettendo a nudo la propria intimità, come se tutto fosse normale. Quasi segno di aiuto verso i lettori “normali”, per non farli sentire a disagio difronte al problema (a volte siamo ridicoli e creiamo situazioni assurde).
Non sono pochi i punti dove non riesci a trattenere una smorfia sul viso e riscoprirti nel sentire spuntare gli archetti agli estremi delle labbra
. Eppure è un libro che parla di un disabile! Che forza!.
Testimonianza di vita, di reazione, di esempio.
…Per quanto scalcagnati e sperduti, soli e feriti eravamo vivi, meravigliosamente vivi. Mi addormentai felice per lo scampato pericolo, ma anche perchè, in fondo, pensavo che la vita fosse bella, stupendamente bella. Sebbene non capissi il perchè. …
Tocca situazioni quotidiane con sensibilità ed attenzione. Situazioni che l’abitudine nasconde agli occhi ma che l’interpretazione attenta dell’autore ti mette crudamente o benevolmente davanti. E’ stimolo di riflessione sulla vita.
L’uomo è uomo, qualsiasi sia la sua forma, purchè porti con umile orgoglio la propria diginità.
Inserito in Diario di Bordo, Uomo Comune | 2 Commenti »
21 gennaio, 2010 alle 15:35
Per quanto “diverso”,Vincenzo è uno di noi..e noi siamo un po’lui.Sei d’accordo?Buona giornata
21 gennaio, 2010 alle 19:11
Confermo, parole sagge carissima. Infatti “diverso” non è il termine giusto. Per questo mi son sentito in dovere di inserirlo in “uomocomune”. UomoComune siamo tutti noi, che possiamo incappare in diverse situazioni che la voglia di vivere ci fa superare. Ciao