Inserito il 26 02 2011 da Antonio

Questo è il messaggio che le opere di Lucio Fontana rivelano.
Quegli squarci sulle tele sono uno stimolo al cambiamento.
Non puoi non sentirlo.
Quando arrivi difronte alla sua opera, ti prende una forte voglia di cambiare.
Basta al passato!
E’ ora di scavalcare e lasciare indietro tutte le fissazioni, le vecchie abitudini da cui facciamo fatica a staccare
e che ci tengono ancorati alla paura del cambiamento.
Sblocchiamoci e lasciamo che la mente prenda il coraggio e vada verso un mondo nuovo.
QUESTA E’ ARTE, NON HA TEMPO E TI EMOZIONA.
Lucio Fontana è da considerarsi uno dei più importanti artisti della storia dell’arte contemporanea italiana. Un maestro rivoluzionario che ha mostrato, in tutta la sua carriera, una grande raffinatezza estetica improntata sul concetto dello spazio. Fontana, infatti, è riconosciuto a livello mondiale come colui che ha fondato lo Spazialismo…
Come pittore cerca di distruggere la pittura: distende il colore sulla superficie e poi la “violenta” con uno o più tagli. È un gesto che cerca di mettere in comunicazione lo spazio esterno con l’interno, il gesto che fende la tela ristabilisce la continuità tra lo spazio al di qua e lo spazio al di là del piano. Lucio Fontana è colui che ha superato la distinzione tradizionale tra pittura e scultura.
Fonte: Blog Camera con vista
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Inserito il 22 02 2011 da Antonio

Non parlo di vizio di fumare, bere, drogarsi o altro del genere, ma del vizio di “NON ASCOLTARE”.
Abbiamo la brutta abitudine di avere l’arrogante sicurezza di essere convinti di sapere quello che ci stanno dicendo quando qualcuno comunica con noi.
Siamo talmente sicuri che ci autoconvinciamo che ciò che ci è stato detto è quello che noi pensiamo che stiano dicendo, al punto di guardare interessati pensando invece alle farfalle, senza ascoltare nemmeno una parola.
E’ bene farne un punto di riflessione tra le quotidiane abitudini visto che, quando si è dall’altra parte della sponda ci si arrabbia, e come ci si arrabbia!, quando si scopre che non è stata afferrata una parola del messaggio comunicato.
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Inserito il 13 02 2011 da Antonio
A questa domanda ho risposto:
Immagina un uomo con un cervello con poche informazioni base.
Accendi il pulsante e comincia a camminare.
Quando si trova di fronte un muro, con una porta spostata rispetto la sua traiettoria, cosa fa?
Si sposta e passa dalla porta. NO!
Non avendo altre informazioni, oltre al fatto che una volta acceso lui può camminare, va dritto a sbattere contro il muro, e ripetutamente. (da morir dal ridere)
Per evitare che succeda questo, dovrebbe essere in grado di scegliere cosa fare in base a delle informazioni conosciute (tipo che il muro è duro e se ci sbatti ti fai male).
Programmare quindi, significa dotare di informazioni il cervello della macchina così che, in base ad una serie di condizioni, possa analizzare le situazione ed elaborare la soluzione corretta.
Nel nostro caso:
Se stati camminando e vedi il muro, il muro è duro quindi fermati perchè se ci sbatti ti fai male.
Se nel muro vedi un apertura, spostati fino a trovarti difronte all’apertura.
Quando sei difronte all’apertura, riprendi a camminare.
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