Brutto vizio

Brutto Vizio il non ascoltare
Non parlo di vizio di fumare, bere, drogarsi o altro del genere, ma del vizio di “NON ASCOLTARE”.

Abbiamo la brutta abitudine di avere l’arrogante sicurezza di essere convinti di sapere quello che ci stanno dicendo quando qualcuno comunica con noi.

Siamo talmente sicuri che ci autoconvinciamo che ciò che ci è stato detto è quello che noi pensiamo che stiano dicendo, al punto di guardare interessati pensando invece alle farfalle, senza ascoltare nemmeno una parola.

E’ bene farne un punto di riflessione tra le quotidiane abitudini visto che, quando si è dall’altra parte della sponda ci si arrabbia, e come ci si arrabbia!, quando si scopre che non è stata afferrata una parola del messaggio comunicato.

Anche un’idea folle può essere una buona molla

E’ così che mi riprendo dal semi-assopimento nell’attesa del turno, dal barbiere.
Leggendo questa frase su una delle riviste lasciate sul tavolino per i clienti che attendono il taglio.
Su “Settte” del 16 settembre (Corriere della Sera) sotto ad una articolo dedicato ad una storia di “cambiovita” c’è un trafiletto che titola: “Un libro spiega come segurie i propri sogni”.
Trafiletto che pubblicizza un nuovo libro dal titolo “Fuori Luogo (ed. Feltrinelli).“.
Mi è piaciuta la carica di ottimismo che, un pezzo citato nell’articolo, trasmette.
“Il primo consiglio per chi vuole partire è di seguire i sogni e le fantasie nel cassetto.
Anche un’idea folle può essere una buona molla, l’importante è avere un’attitudine ottimista e smetterla di piangersi addosso perchè in Italia tutto è difficile.
Andare verso e non andare contro è il motto di chi decide di fare il grande passo”.

Avrei voluto togliere “perchè in Italia tutto è difficile”, ma fa parte.
Ritengo, però, che non è difficile solo in Italia.
C’è chi dall’Italia va all’estero e chi dall’estero viene in Italia per la stessa cosa.
Il bello è cogliere l’essenza del messaggio:

  • Anche un’idea folle può essere una buona molla
  • avere un’attitudine ottimista e smetterla di piangersi addosso
  • Andare verso e non andare contro

Errori passati

Tormentarci sugli errori passati non serve a molto.
Si può sbagliare.

Riflettere sugli errori di ieri,
può evitare di commettere gli stessi sbagli
ed aiutare a migliorare il domani.

Il proprio posto

Per avere il proprio posto nel mondo è necessario tirare fuori il proprio carattere.
Nel senso di esprimere ciò che si sente, nel pensare, nel parlare e anche nel vestire.

Si dice spesso: “mi piace quel posto perchè è caratteristico. Mi piace quella cosa perchè è particolare“.
Ci piace perchè ha una sua identità che la fà riconoscere.

E perchè non noi allora?
Trasmettere la propria personalità andando a toccare tutti i sensi percettivi di chi ci stà intorno.
Non è necessario essere estremi e nemmeno imporsi. Anche la semplicità è una buona caratteristica.
Ognuno la sua. Come gli artisti nelle loro opere, noi su noi stessi.

In un articolo passato si diceva che la nostra libertà finisce dove inizia quella degli altri.
Quindi rispettiamo lo spazio altrui e nello stesso tempo usiamo bene il nostro mettondo sulla porta il proprio distintivo. myplaceintheworld